Istituto Scientifico di Nervi

Unità Operativa di Recupero e Rieducazione Funzionale

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Recupero e Rieducazione Funzionale
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Recupero e Rieducazione Funzionale
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L’attività clinica svolta nell’Unità Operativa di Recupero e Rieducazione Funzionale riguarda il trattamento valutativo e riabilitativo delle malattie invalidanti del sistema nervoso centrale e periferico e traumatologico-ortopedico (es: esiti di ictus cerebrali, sclerosi multipla, morbo di Parkinson,... Leggi Tutto
 
L’attività clinica svolta nell’Unità Operativa di Recupero e Rieducazione Funzionale riguarda il trattamento valutativo e riabilitativo delle malattie invalidanti del sistema nervoso centrale e periferico e traumatologico-ortopedico (es: esiti di ictus cerebrali, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, esiti di intervento chirurgico all'apparato locomotore, gravi artropatie degenerative ed infiammatorie, amputazione di arti, esiti di protesizzazione articolare, polineuropatie, ecc.). L'attività riabilitativa è svolta nell'ambito della rieducazione globale, attraverso la formulazione di un progetto riabilitativo individuale che può comprendere sulla base della natura della patologia, interventi di: rieducazione neuro-motoria, rieducazione cognitiva, rieducazione del linguaggio, terapia fisica strumentale, terapia occupazionale e di allenamento muscolare (anche con tecniche isocinetiche), con l'obiettivo di restituire loro il massimo della capacità fisica mentale sociale e lavorativa.

All'interno dell'Unita' Operativa e' presente una Sezione di Riabilitazione alcologica con n.5 p.l. La durata del trattamento in regime di ricovero è di 28 giorni (minimo 14 giorni, massimo 28 giorni, con la possibilità di prolungare di un’ulteriore settimana il ricovero, previo assenso del Servizio inviante- SERT ASL3 Genovese). Obiettivi d'intervento relativi a questa sezione in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge Quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati (Legge 30 marzo 2001, n. 125) sono:
1. Aiutare il paziente a superare in situazione protetta la sospensione dell’uso dell’alcol, attraverso un controllo della crisi astinenziale ed una incentivazione alla modifica dello stile di vita;
2. Individuare i fattori che hanno determinato l’instaurarsi ed il mantenersi della condizione di dipendenza;
3. Effettuare un trattamento integrato (farmacologico-psicologico-riabilitativo) per favorire il cambiamento del comportamento di dipendenza;
4. Collaborare con i Servizi Territoriali e con le Associazioni di Auto Mutuo Aiuto per la gestione continuativa del paziente e della sua famiglia (Legge 30 marzo 2001, n. 125 art. 2 comma e).


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QUALI PAZIENTI

La tipologia dei pazienti per il quale il ricovero presso l'Unità Operativa ha un preciso significato clinico è rappresentata da:
  • pazienti con disabilità da esiti di lesioni traumatiche dell'apparato locomotore
  • pazienti con disabilità da esiti di patologie vascolari cerebrali
  • pazienti con disabilità da esiti di lesioni nervose periferiche
  • pazienti con disabilità da esiti d’intervento chirurgico di protesizzazione articolare
  • pazienti con disabilità da patologie infiammatorie e degenerative dell'apparato muscolo-scheletrico
  • pazienti con disabilità da esiti di amputazione di arto
  • pazienti con disabilità da disturbi aspecifici dell'equilibrio e coordinazione
  • pazienti con disabilità da sclerosi multipla
  • pazienti con disabilità da patologie neurologiche degenerative, con particolare riguardo al Morbo di Parkinson ed alle sindromi extrapiramidali
  • pazienti con disabilità conseguente ad arteriopatie periferiche.

RIABILITAZIONE ROBOT ASSISTITA

La Riabilitazione Robot-assistita è una tecnica di riabilitazione sensoriale-motoria che si avvale dell’impiego di dispositivi robotici per il trattamento dei pazienti mediante l’esecuzione di compiti motori ripetuti, finalistici e motivanti. Si utilizza in supporto alle tradizionali tecniche riabilitative per:
  • migliorare la prestazione motoria alla dimissione,
  • abbreviare i tempi di riabilitazione
  • fornire parametri oggettivi per la valutazione del paziente.
Il riapprendimento del modo in cui muovere una parte del corpo paralizzata è un processo lungo e complesso, che spesso avviene in maniera incompleta. I dispositivi attualmente impiegati all’Istituto di Nervi per l’arto superiore forniscono l’assistenza necessaria per completare il compito motorio, qualora il paziente non sia in grado di farlo autonomamente mediante l’attività volontaria residua. Esistono diverse modalità di assistenza: in alcuni casi il robot assiste il paziente solo quando non è più in grado di raggiungere l’obiettivo proposto. In altri casi l’assistenza al paziente è sempre attiva, al massimo ritardata nel tempo e rimossa gradualmente mano a mano che il paziente migliora la prestazione motoria.

Responsabile

Caterina Pistarini
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Contatti

PIANI -1 – I E II - Reparto di degenza
PIANO TERRA - Ufficio Accettazione Ricoveri e Portineria
PIANO III - Direzione e Uffici Amministrativi

Posti letto

Posti letto attivati in regime di degenza ordinaria: 67

Staff

Eleonora Baldissarro

Medico - Vai alla pagina

Emilio Benevolo

Medico - Vai alla pagina

Sharon Cammisuli

medico - Vai alla pagina

Stefano Di Patrizi

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Christina Kotzaloizoglou

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Elisa Modonesi

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Monica Oliveri

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Paola Spigno

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Chiara Borzone

medico guardista - Vai alla pagina

Valentina Calabrò

medico guardista - Vai alla pagina

Ferdinando Dodi

consulente infettivologo - Vai alla pagina

Eva Zsirai

Coordinatore Infermieristico - Vai alla pagina

Monica Cazzola

Coordinatore Fisioterapisti - Vai alla pagina