Incarico internazionale per Antonio Spanevello

Comunicato stampa

14.09.2017

Il direttore clinico centrale di Maugeri e direttore dell'IRCCS Tradate guiderà l'Assembly5 della European Respiratory Society, coordinando 1400 esperti

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 5.0px; font: 12.0px Arial; -webkit-text-stroke: #000000} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 5.0px; font: 12.0px Helvetica; -webkit-text-stroke: #000000} span.s1 {font-kerning: none} span.s2 {font: 12.0px Arial; font-kerning: none} span.Apple-tab-span {white-space:pre} Un italiano a coordinare oltre 1.400 clinici e farmacologi di tutto il mondo che si occupano di malattie delle vie aree.  Accadrà stamane, a conclusione del congresso della European Respiratory Society- ERS, con la ratifica delle nuove cariche della società scientifica.  Antonio Spanevello, direttore clinico centrale di ICS Maugeri Spa Società Benefit nonché direttore scientifico dell’IRCCS Maugeri di Tradate (Varese), assumerà infatti la guida dell’Assemblea5 della società europea, quella che riunisce gli studiosi delle Airways diseases, ossia le malattie delle vie aree come Asma, Bronchite Cronica ed Enfisema.  Dell’assemblea fanno parte ricercatori e clinici che si occupano di studiare la patogenesi, la diagnosi,  il monitoraggio dei sintomi, la terapia farmacologica e riabilitativa di queste malattie.  Spanevello, che era già segretario, guiderà ora l’Assemblea fino al 2020.  Milanese, classe 1958, si è laureato e specializzato all’Università di Pavia, è autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in ambito di patologie respiratorie. Già Research Fellow in Medicina Respiratoria all’Hammersmith Hospital di Londra, oggi è professore  presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Insubria., diretto dal prof. Angelo Tagliabue. “Sono particolarmente lieto di questo incarico”, ha detto Spanevello, “perché la cooperazione scientifica è certamente la via maestra nella lotta contro patologie che, ancora oggi, hanno una mortalità troppo elevata, con costi sociali importanti, considerando che in Europa, la sola BPCO, per esempio, rappresenta il 3% della spesa sanitaria complessiva, mentre in Usa si parla di 50 miliardi di costo all’anno delle cure e trattamenti, anche a causa de riacutizzarsi della malattia. Si tratta”, ha proseguito il professore, “di malattie che trovano spesso nelle condizioni ambientali, di inquinamento dell’aria, un’origine o la causa di recidiva e cronicità, per le quali l’affronto su base continentale, attraverso società scientifiche, è indispensabile anche per il dialogo istituzionale che si rende necessario”. 

Il professor Antonio Spanevello