Cassano, encomio per i lavoratori eroi della nevicata

Comunicato stampa

03.02.2017

Le Murge coperte da una coltre gelata per una nevicata che non si ricordava a memoria d’uomo. Così si sono risvegliati una mattina di gennaio a Cassano, sede dell’IRCCS Maugeri.  Subito la mobilità è diventata praticamente impossibile e poi sono arrivati problemi con l’energie elettrica, per un’emergenza che si è protratta per diversi giorni mettendo a dura prova l’Istituto pugliese dove numerosi medici e infermieri si sono prodigati perché quella condizioni straordinaria non si ripercuotesse sui numerosi degenti. Racconta il direttore, Mauro Carone, che quei giorni ha vissuto in prima persona: “È stata una nevicata peggiore di quella, storica, del 1985. A Cassano e nei paesi limitrofi, come Santeramo e Altamura, la neve ha superato il metro di altezza.
A causa di questa imponente nevicata si è bloccata gran parte della Puglia, in particolare dell’area cassanese, dove tutti i paesi sono rimasti isolati, ospedali compresi”. All’IRCCS Cassano ci si è prodigati da subito: “Fortunatamente, la squadra operai dell’Istituto si è subito messa all’opera spalando la neve e spargendo abbondantemente sale su tutte le zone viabili e garantendo l’assistenza alle varie necessità. Nonostante ciò”, prosegue il direttore,  “dal 6 sera il nostro ospedale è rimasto letteralmente isolato per la chiusura di tutta la viabilità. Di conseguenza, il personale medico e infermieristico, così come gli operai e il personale di cucina, è rimasto ininterrottamente al lavoro, non potendo ricevere il cambio dai colleghi ma non potendo neanche ritornare al proprio domicilio”. Ovviamente la stessa sorte hanno ricevuto i numerosi visitatori, rimasti intrappolati. “Per garantire loro assistenza”, continua Carone, “è stata attrezzata una palestra nella quale sono stati predisposti giacigli di emergenza”. Non solo chi risiedeva a Cassano, pur non essendo di turno ma comprendendo quello che stava accadendo nell’Istituto si è messo in cammino, a piedi, in mezzo alla bufera ininterrotta per raggiungere la sede. “Ci sono riusciti”, dice il direttore, “garantendo il cambio a chi stava lavorando da più turni consecutivi”. L’isolamento è stato lungo: inizialmente la Protezione Civile non ha potuto aiutarci perché impegnata in attività più urgenti, quali intervenire per liberare le ambulanze che rimanevano bloccate nella neve. Prosegue il racconto del dottor Carone: “Per fortuna, il giorno 9, la Guardia Forestale ha potuto aiutare il nostro personale con le loro camionette, letteralmente portando in ospedale e riportando a casa il personale che vi era stato bloccato. Nonostante ciò, qualcuno dei nostri infermieri è rimasto in ospedale sino mercoledì 11, perché impossibilitato a tornare nelle proprie abitazioni”. Fatti straordinari, affrontati dalla comunità professionale di Cassano, medici, tecnici, infermieri, personale amministrativo e operai, con un grande spirito di abnegazione, fatto che ha consentito di superare la drammaticità degli avvenimenti. “In un’assemblea di tutto il personale, il 1 febbraio”, conclude Carone, “abbiamo dato un encomio solenne a tutti coloro che hanno garantito l’assistenza ai degenti durante questi giorni eccezionali”.
Ecco i dipendenti dell’IRCCS Cassano che hanno ricevuto l’encomio ufficiale della Maugeri, per l’impegno nelle giornate dell’emergenza. Con loro, tutti gli operai dell’Istituto.   U.O. di R.R.F. Giovanna Viscanti, infermiera:  ha lavorato nei giorni 6/7/8/9, dormendo presso l’Istituto; • Patrizia Policoro, infermiera: ha lavorato nei giorni 6/7/8, dormendo  presso l’Istituto; • Gian Lorenzo Sisti, medico, di guardia dal 6 notte al 7 notte consecutivamente; • Vincenzo Multari, medico, di guardia, mattina e notte il giorno 8, è stato riaccompagnato a casa dalla Forestale.   U.O. di PNEUMOLOGIA Concetta Stacca, infermiera, dal 6 al 9; • Maria Dicapua, infermiera, dal 6 all’8;  • Teresa Vasco, infermiera, ha raggiunto a piedi l’Istituto e ha coperto tre turni consecutivi; • Giuseppe Dalano, infermiere,  e Vitantonio Bruno, caposala, hanno coperto il turno di notte del 7 gennaio, non di loro pertinenza, e con la propria auto hanno accompagnato a lavoro e riportato a casa molti colleghi.   U.O. di CARDIOLOGIA Rosa Angiulo, infermiera, ha svolto tre turni consecutivi • Graziana Lassandro, infermiera, ha svolto quattro turni consecutivi • Nunzia Ricci, medico, ha svolto quattro turni di guardia, dal 6 notte all’8 mattina.   U.O. di NEUROLOGIA, RIABILITAZIONE, UNITA’ SPINALE Chiara Silecchia, infermiera, ha alloggiato in ospedale dal 6 al 10 gennaio, lavorando tutti i giorni, e il giorno 6 ha coperto un doppio turno; • Pietro Bruno, infermiere, ha lavorato dal 5 all’8, svolgendo il doppio turno il giorno 7 e il giorno 8; • Giuseppe Pangrazio, operatore socio-sanitario, il giorno 6 ha lavorato per tre turni consecutivi; • Antonia Dimita, infermiera, Pamela Meloni, operatore socio-sanitario, hanno raggiunto l’Istituto con il trattore guidato dal papà della Dimita, il giorno 7 gennaio.        

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