ARRIVA A PAVIA LO IORT, IL DISPOSITIVO PER LA RADIOTERAPIA INTRAOPERATORIA DEL TUMORE AL SENO

14.02.2013

Nella prima Breast Unit italiana con certificazione europea di qualità, interventi a tecnologia integrata migliorano la qualità di vita delle pazienti con tumore al seno: si tratta della IORT (Intra Operative Radiotherapy) il braccio robotico utilizzato presso il Centro di Senologia della Fondazione Maugeri. Il dispositivo, il primo installato a Pavia, rivoluziona la qualità e la durata della radioterapia necessaria per evitare il rischio di recidive
 
Colpisce direttamente la zona dove è appena stato asportato il tumore al seno senza danneggiare i tessuti circostanti; riduce, anche a un unico trattamento intra-operatorio, il programma di radioterapia che normalmente segue l’intervento chirurgico e quindi i disagi sia pratici sia psicologici determinati dal prolungarsi della cura con un impatto positivo sulla qualità di vita delle pazienti. Si tratta della IORT (Intra Operative Radiotherapy): il primo dispositivo presente a Pavia per la radioterapia intraoperatoria del tumore al seno.
A partire dallo scorso dicembre il macchinario viene utilizzato presso l’Unità Operativa di Chirurgia Senologica e Chirurgia Plastica Oncologica dell’Istituto Scientifico di Pavia della Fondazione Maugeri, guidata dal dr. Vittorio Zanini, in stretta collaborazione con il Servizio di Radioterapia, diretto dal dr. Giovanni Ivaldi, in risposta alle Linee Guida in materia di qualità e sicurezza dell’intervento condotto con radioterapia intraoperatoria licenziate nel 2001 dall’Istituto Superiore di Sanità.
Questo trattamento è possibile grazie alla presenza, in una sala operatoria dedicata, di uno staff plurispecialistico che assicura alle pazienti la perfetta integrazione fra chirurgia oncologica, chirurgia plastica e radioterapia. 
 Il macchinario IORT consente di effettuare l’intero programma di radioterapia in un’unica soluzione contestualmente all’intervento chirurgico o, nel caso invece sia necessario proseguire con il trattamento radioterapico post-operatorio, di dimezzarne la durata. Dopo la rimozione del tessuto tumorale da parte del chirurgo, e una volta protetti gli organi sani con una speciale schermatura, questo macchinario irradia la parte di mammella che conteneva la neoplasia con lo scopo di sterilizzarla dalla presenza di eventuali cellule maligne residue. L’irradiazione, regolata a seconda del tessuto da raggiungere, avviene in pochi secondi grazie all’alta intensità della radiazione prodotta. Inoltre, la particolare forma dello strumento, un braccio robotico che può essere spostato all’interno della sala operatoria, consente di analizzare la regione da colpire assicurando la massima precisione.