Obesita’: e se non dipendesse dalla tiroide?

28.01.2014

Uno studio dell’U.O. di Medicina Interna e Endocrinologia dell’IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Endocrine, ribalta la  visione classica dei rapporti tra funzione tiroidea e obesità ed evita che molti pazienti obesi siano trattati con ormoni tiroidei senza alcuna giustificazione.

Sebbene i primi responsabili dell’obesità siano le cattive abitudini alimentari e lo scarso movimento, numerosi studi hanno ricercato altre possibili cause nell’assetto endocrino di questi pazienti, e in particolare nell’ipotiroidismo. A supporto di questa ipotesi, a lungo considerata valida, gli esami di laboratorio indicano che un numero consistente di pazienti obesi ha un profilo ormonale tiroideo simile a quello dell’ipotiroidismo. I ricercatori e i clinici dell’Unità Operativa di Medicina Interna ed Endocrinologia dell’Istituto Scientifico di Pavia guidati dal Prof. Luca Chiovato, in una serie di studi pubblicati su riviste internazionali di rilievo, hanno invece dimostrato che questo profilo ormonale tiroideo, apparentemente tipico dell’ipotiroidismo, non è la causa dell’obesità bensì una delle conseguenze dell’eccesso di peso. L’ultimo studio di questa serie, pubblicato sulla rivista Endocrine, ha preso in considerazione una conseguenza tipica dell’ipotiroidismo e cioè la dislipidemia, caratterizzata prevalentemente dall’aumento del colesterolo circolante. E’ stato studiato l’assetto lipidico di 55 pazienti affetti da obesità grave (ovvero con un indice di massa corporea-IMC superiore a 40 kg/m2) che presentavano agli esami di laboratorio un ormone tireotropo elevato. Il concetto di partenza era che se un soggetto soffrisse d’ipotiroidismo dovrebbe presentare un aumento del colesterolo. Quindi, se i 55 pazienti analizzati fossero stati veramente ipotiroidei, avrebbero dovuto presentare un valore di colesterolo elevato. I risultati dello studio hanno invece dimostrato che questi obesi, se confrontati con pazienti normopeso affetti da vero ipotiroidismo, presentavano valori più bassi di colesterolo circolante. I risultati dello studio costituiscono un’ulteriore dimostrazione che l’anormale profilo ormonale tiroideo di molti obesi non è indicativo di vero ipotiroidismo e che quindi questi pazienti non hanno  bisogno di un trattamento sostitutivo con ormoni tiroidei.