Il sollievo arriva dall'acqua

L’idrokinesiterapia e la riabilitazione in acqua  sono  entrate da pochi anni  a far parte dei protocolli di riabilitazione in campo ortopedico e sportivo, con crescente consenso sia  da  parte di  medici e fisioterapisti che  da  parte dei  pazienti. In effetti negli ultimi trent’anni la terapia in  acqua,  conosciuta già  dall’antichità, si  è integrata sempre più  nei  percorsi di  recupero tradizionali e oggi, grazie anche ai suoi numerosi successi, possiamo finalmente affermare che tale forma di  riabilitazione motoria è divenuta, a pieno titolo, parte integrante di molti programmi riabilitativi di patologie di origine osteoarticolare, muscolare e del sistema nervoso centrale e periferico.
L’idroterapia sfrutta  importanti  proprietà  fisiche dell’acqua grazie alle  quali si  possono far svolgere ad  un  disabile movimenti ed  esercizi che  sarebbero impossibili, o  comunque difficili,  fuori dall’acqua: dalla   parziale assenza   di gravità alla  densità relativa e la sua viscosità, fino alla  pressione e alla  spinta idrostatica. Senza dimenticare che la temperatura delle vasche è sempre tra i 30 e i 34°C, per cui l’organismo “rimane a riposo”, non mettendo in atto i meccanismi di  termoregolazione: il tutto porta ad  un’azione miorilassante  globale sulla muscolatura liscia e striata e ad una migliore irrorazione sanguigna, con benefici a carico del sistema cardiovascolare e respiratorio.
 
In Fondazione Maugeri due sono le  esperienze di  rilievo in cui si utilizza questa tecnica, con  obiettivi e progetti diversificati. La  prima presso l’Unità di Risveglio dell’Istituto di Pavia, la seconda all’Unità di Neuroriabilitazione Intensiva presente all’interno del Presidio Ospedaliero Santissimo Salvatore di Mistretta.
L’interesse degli operatori nei confronti dell’idrokinesiterapia è vivace e numerosi sono  infatti i fisioterapisti che stanno seguendo il corso abilitante organizzato dall’ANIK (Associazione Nazionale Idrokinesiterapisti)  unico  riconosciuto per l’abilitazione a livello nazionale.

Effetti terapeutici

  • Effetto antalgico  e riduzione delle contratture muscolari,  miglioramento del trofismo  muscolare, riduzione della spasticità  muscolare
  • Aumento della mobilità  articolare, prevenzione delle retrazioni muscolo- capsulo-legamentose
  • Riduzione dell’edema,  miglioramento della circolazione  locale, del trofismo cutaneo e osteo-articolare
  • Potenziamento e allenamento  muscolare
  • Miglioramento della motilità volontaria
  • Recupero dello schema motorio
  • Rilassamento generale con azioni di tipo psico-motorio, benefici effetti psicologici

Controindicazioni

  • diabete
  • piaghe da decubito
  • infezioni amicosi aipersensibilità al cloro afebbre
  • incontinenza urinaria e fecale
  • insufficienza cardiaca o respiratoria
  • insufficienza renale grave