In ospedale come in classe

Capita spesso che ragazzi in età scolastica debbano seguire un percorso di riabilitazione presso gli istituti di Fondazione. In questi casi, nelle esperienze in atto a Sciacca e a Telese al programma di riabilitazione, si affianca un fitto programma di studio in stanza o in un locale dedicato o ancora in contatto costante con la classe e gli insegnanti grazie ad un pc e a un collegamento ad internet e a Skype™. Sono periodi molti difficili ma intensi in cui insegnanti e studenti si alleano per permettere di non perdere obiettivi scolastici a causa di un ricovero prolungato.
Lo studio, l’affetto del personale sanitario, dei famigliari e dei compagni  aiutano a superare la solitudine e la noia che si vivono in una stanza d’ospedale, magari costretti all’immobilitò per molti mesi.
 “Se le condizioni, dal punto di vista cognitivo, lo permettono - afferma il dr. Domenico De Cicco, Responsabile dell’U.O. di Neuroriabilitazione Intensiva di Sciacca -, il proseguimento dell’attività scolastica può essere un ottimo contributo al recupero psico-fisico del paziente. Mantenere un rapporto con la quotidianità pre-evento acuto aiuta infatti a ri-acquistare fiducia nella vita; conservare i contatti con i compagni di scuola e gli insegnanti, così come continuare le attività che si svolgevano prima del ricovero, migliora l’umore e la risposta alle terapie. La Riabilitazione stessa, del resto, prevede non solo il contenimento o la minimizzazione delle disabilità del soggetto, ma anche il suo reinserimento attivo nel proprio ambiente familiare, lavorativo, scolastico e sociale”.