SCIACCA: Comunicare con la persona afasica

27.10.2012

Numerosi studi in ambito pragmatico suggeriscono l’utilità che tutto il personale dedicato al paziente neurologico, oltre alle conoscenze specifiche,possa essere coinvolto in percorsi di formazione specifici mirati a sperimentare come promuovere la comunicazione tra i pazienti e coloro che hanno il desiderio o la necessità di relazionarsi con loro il più efficacemente possibile.
Con pazienti che hanno disturbi di linguaggio saper comunicare è, pertanto, condizione necessaria per poter “agire”, quale che sia il mandato: informare, curare, assistere e riabilitare.
Affrontare la sfida che la disabilità linguistico-comunicativa indiscriminatamente lancia a tutti coloro che hanno non solo la necessità, ma anche il coraggio e la passione di raccoglierla, presuppone la disponibilità a modificarsi dinamicamente in relazione ai bisogni che la persona afasica esprime oltre all’assenza delle parole o la loro “bizzarria”.
Una formazione specifica alla Comunicazione è, pertanto, indispensabile a tutti coloro che sono impegnati nei programmi di cura quale strumento per potenziare le competenze necessarie alla realizzazione di scambi comunicativi efficaci anche quando è presente l’afasia.